Padri Canossiani

La nostra congregazione
di Figli della Carità servi dei poveri
è nata nell'umiltà della croce.

Per molto tempo, questo seme evangelico fu tenuto vivo e trasmesso da pochi Religiosi fratelli, ma "il chicco di grano che, caduto in terra, muore, porta molto frutto". 

Così, nel tempo voluto dal Signore l'Istituto è cresciuto e si è sviluppato, cercando sempre di rimanere fedele alle sue origini.

 Lo Spirito Santo, che vivifica la sua Chiesa e l'arricchisce di doni sempre nuovi, ha suscitato in Maddalena di Canossa il carisma che anche noi oggi viviamo.

Discernendo i segni del suo tempo e contemplando Cristo crocifisso, ella si sentì spinta a seguirlo. Nobile e ricca, si fece povera e serva dei poveri, per testimoniare l'amore di Colui che ha dato se stesso per noi e indicarlo presente, ancora sofferente e crocifisso nei poveri e nei piccoli.
La nostra Congregazione nasceva nell'umiltà e oscurità della croce, mentre Maddalena capiva sempre più che per lei e per l'opera Dio voleva essere solo, il primo fondamento, l'unico fine, l'amore più grande.
Dio che parla negli eventi della storia, ci fa riconoscere nell'umiltà delle origini il nostro carisma.
Ben presto sentì l'esigenza di condividere il dono ricevuto: altre persone, nella Chiesa, erano infatti animate dallo Spirito a vivere il suo stesso ideale.Così nel 1808 fondò l'Istituto delle Figlie della Carità.

Ma incontrò molti ostacoli nel dar vita alla nostra Congregazione.Si ritrovò spesso sola, soffrì l'incomprensione, si sentì incapace; continuò a credere però nel dono dello Spirito e dopo vari tentativi il 23 maggio 1831 diede inizio a Venezia all'Istituto dei Figli della Carità.