Cellule parrocchiali di evangelizzazione

 

Il mandato

di evangelizzare tutti gli uomini 

costituisce  la missione 

essenziale della Chiesa

(Paolo VI°, Evangelii Nuntiandi n° 14)

            “ Prodigatevi  pertanto a ridar vita in ogni parrocchia ai piccoli gruppi che annunciano Cristo e la sua parola, luoghi dove sia possibile sperimentare la fede, esercitare la carità, organizzare la speranza. Questo organizzarsi delle grandi Parrocchie urbane attraverso il moltiplicarsi di piccole comunità, permette un respiro missionario più largo , che tiene conto della densità della popolazione , della sua fisionomia sociale e culturale, spesso notevolmente diversificata”  

(Benedetto XVI° a congresso diocesano di Roma 2005)

 

            “A Roma, c’è gente che vive senza speranza. Ciascuno di noi può pensare in silenzio, alle persone che vivono senza speranza… e noi dobbiamo offrire la speranza cristiana con la nostra testimonianza, con la nostra libertà, con la nostra gioia, con la nostra parola … L’annuncio del Vangelo è questo: con la mia parola, con la mia testimonianza dire: “Io ho un Padre, non siamo orfani, abbiamo un Padre.” E condividere questa filiazione con il Padre e con tutti gli altri.”

(Papa Francesco al convegno diocesano di Roma, 17 giugno 2013)

 

Andate in tutto il mondo

a proclamare il Vangelo

ad ogni creatura"

 

Che cosa sono?

Possono essere usati numerosi termini per descrivere che cos’è il Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (SCPE). Potremmo usare parole quali: movimento, metodo, pedagogia, approccio. Ma la parola che sembra più adatta è «VISIONE». Infatti, il SCPE offrono una «VISIONE» per rinnovare la Chiesa e le parrocchie con una nuova evangelizzazione. Si tratta di una VISIONE di futuro che si radica nell’esperienza biblica delle prime comunità cristiane. Questo progetto pastorale offre una visione globale, strutturata e organica, che permette una evangelizzazione feconda per il rinnovamento delle comunità ecclesiali, nello spirito del Concilio Vaticano II. E’ una grazia di Dio per aiutare la Chiesa di oggi a vivere ciò che Giovanni Paolo II ha chiamato la « nuova evangelizzazione».